10.04.11

7° TROFEO NAZIONALE DI JUDO

Pescara 10 Aprile, ore 9.30. Palazzetto dello sport, Via Rigopiano

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7° TROFEO NAZIONALE DI JUDO

"Sono molto orgoglioso, in qualità di assessore regionale alle attività sportive, di porgere il saluto della Regione Abruzzo in occasione del VII Trofeo Nazionale di Judo riservato ai bambini, fanciulli, ragazzi, esordienti A e B, cadetti e juniores provenienti da tutta Italia. Sono sempre interessato a questo genere di iniziative volte a promuovere il ruolo che lo sport riveste nella società dato che per una sana e completa crescita dei giovani, esso riveste un’importanza predominante per lo sviluppo di una personalità reattiva ed estroversa. La disciplina in questione, lo judo, così come la lotta o il karate, sono di certo ricche di grande fascino e l’Oriente è un universo che appassiona particolarmente noi occidentali, forse perché è portatore di valori e di tradizioni molto diverse dalle nostre, forse perché conserva ancora oggi i tratti di una cultura antichissima ma sempre viva e rispettata. L’attaccamento profondo alle proprie radici, tipico dei popoli orientali, è una virtù da cui dovremmo prendere esempio anche noi al fine di non perdere e svilire i principi che hanno reso in passato tanto celebri gli stessi abitanti del continente europeo.

Fa di certo parte delle antiche usanze custodite dal mondo orientale la disciplina delle arti marziali, una disciplina importante non solo a livello sportivo ma anche e soprattutto sul piano culturale dato che, pur nascendo per insegnare il combattimento e l’autodifesa, si è presto trasformata in attività che promuove una vera e propria filosofia di vita. La base di queste attività sportive infatti, consiste in un impegno costante di ricerca del proprio equilibrio per diventare forti modellando il carattere, per guadagnare consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità al fine di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri.

 

Non mi stancherò mai di ripetere che l’attività sportiva ha un'evidente funzione educativa e sociale, ed è un veicolo attraverso il quale è possibile apprendere i reali valori del vivere civile, quelli che rendono il confrontarsi secondo le regole della propria disciplina, un'attività affascinante ed istruttiva allo stesso tempo. Proprio in questo senso è fondamentale difendere e promuovere, tra coloro che organizzano e divulgano la pratica sportiva, l’aderenza a quei principi etici che ne costituiscono la forza ed il senso profondo. Soprattutto oggi, in una società sempre più frettolosa e superficiale che guarda maggiormente all’apparenza e al successo, piuttosto che alle regole basilari che scandiscono i rapporti umani, il riferimento all’etica sportiva è un passo necessario e i fondamentali doveri di lealtà, probità, correttezza e diligenza sono gli obiettivi a cui mirare per vivere un’esistenza qualitativamente appagante. L’adozione di un codice etico è dunque la felice apertura di un’opzione di civiltà, di cultura democratica, di difesa e valorizzazione, e ciò significa concretamente AMORE PER LO SPORT. In un mondo in cui la fanno da padrone violenza, aggressività, prevaricazione delle individualità, mancanza di rispetto, ricerca del successo a tutti i costi, c’è sempre più bisogno di valori veri che lo sport, quello genuino, sa trasmettere e diffondere. Quale è infatti il senso etico dello sport, per cui vale la pena gareggiare e impegnarsi? Sicuramente non il gusto della vittoria fine a se stessa, perché questa, pur desiderabile, può essere frutto di una visione egocentrica e supponente della competizione, che oltretutto porta a vedere come "fallimento" il semplice non vincere. Lo stesso dicasi per il raggiungimento di un tanto agognato record, e ancor più per l'accumulo di denaro. Infatti c'è qualcosa di più nello sport che supera tutto questo, pur comprendendolo, e che ne determina la nobiltà: è la ricerca continua, determinata e ragionevole, del miglioramento di sé. Questo implica l'affermazione che accrescere le proprie prestazioni fisiche non è in antitesi con il migliorare le proprie attitudini spirituali, anzi, in taluni sport in modo più evidente, perfezionare le une aiuta a sviluppare le altre. Infatti, come diceva Jean Giraudoux, scrittore e commediografo francese : “Lo sport consiste nel delegare al corpo alcune delle più elevate virtù dell'animo.” E dunque, la capacità di disciplina, di sacrificio, di solidarietà con i compagni di squadra che emergono nello sport ben fatto, sono valori di cui la società non si può privare… ed è per questo che lo sport  riveste un ruolo fondamentale nella vita sociale di tutti i popoli, perché ad esso viene attribuita la capacità di diffondere virtù quali la lealtà, lo spirito di squadra e la cooperazione. Ad esso inoltre è attribuita la capacità di promuovere l’autodisciplina, aiutando i giovani ad identificare le loro capacità e i loro limiti e a superare le difficoltà quotidiane con il raggiungimento di una necessaria e salda autonomia. 

Una sana attività motoria dovrebbe essere presente in maniera costante nella vita di ogni individuo e dovrebbe essere ritenuta una vera e propria regola di vita e un modo per socializzare, per imparare ad ascoltare e ad avere rispetto per il prossimo, migliorando le proprie capacità psico-motorie. Lo sport inoltre può fornire un  importante contributo alla comprensione interculturale e può essere dunque considerato un valido mezzo per combattere razzismo, xenofobia, sessismo, discriminazione.

Inoltre, da un punto di vista medico, è stato dimostrato che un costante e regolare approccio con il mondo sportivo  aggiunge anni alla nostra vita riducendo il rischio di malattie e aggiunge vita ai nostri anni migliorando il nostro modo di vivere. L’attività fisica è collegata al miglioramento della qualità della vita di qualsiasi persona,  si parla infatti di qualità della vita e non solo di equilibrio di salute, perché muoversi dovrebbe essere principalmente piacere, non fatica. L’esercizio fisico è molto di più che un modo per bruciare le calorie in eccesso dato che il movimento o l’assenza di movimento modificano forma e struttura del corpo per sempre e influiscono su ciò che sarà la persona l’indomani anche da un punto di vista strettamente caratteriale e psicologico. Corpo e mente dunque legati da un filo trasparente ma indissolubile…….

In qualità di Assessore Regionale alle Attività Sportive accolgo favorevolmente iniziative di questo genere volte a diffondere l’importanza che la pratica sportiva assume nell’esistenza di ciascun individuo e mi auguro che la città di Pescara possa ospitare in futuro altre simili incontri, con la speranza che essi possano rappresentare per gli sportivi un’interessante opportunità di apprendimento e di crescita.

Mi rivolgo ai tanti giovani presenti qui oggi esortandoli ad avvicinarsi al mondo dello sport con entusiasmo e correttezza e ricordando loro l’importanza dei valori di base di cui esso è portatore: “ragazzi, siate leali ed onesti nello sport e nella vita, inseguite sempre i vostri sogni di gloria e ricordate”,citando una celebre frase del pugile Muhammad Alì, “che i campioni non si fanno nelle palestre, i campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione.”

Concludo ringraziando gli organizzatori di questo incontro e saluto tutti i bambini e i giovani qui riuniti  e quanti sono intervenuti numerosi per seguire un evento importante per gli appassionati di discipline così antiche, per conoscere i principi di un’arte sicuramente poco conosciuta, ma che riserva ai suoi degni seguaci preziosi insegnamenti per affrontare con il giusto spirito la pratica sportiva e le quotidiane difficoltà".

 

10.04.11