04.04.11

3° CAMPIONATO DI CALCIO A5 PER DIVERSAMENTE ABILI

4 aprile 2011, dalle ore 10.00. Ex Aurum, Sala F.P Tosti

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3° CAMPIONATO DI CALCIO A5 PER DIVERSAMENTE ABILI

"E’ con grande gioia ed entusiasmo che accolgo l’iniziativa di un campionato italiano di calcio a 5 per ragazzi diversamente abili, un’occasione per molti giovani delle scuole secondarie della Provincia di Pescara di coltivare un sogno irrinunciabile ed una grande passione. Ragazzi come loro si sono distinti per entusiasmo, tenacia e capacità divenendo un simbolo ed un esempio per l’intero mondo dello sport e per noi tutti.

Questi giovani atleti sono la dimostrazione di quanto lontano si possa andare con una fortissima volontà e con il desiderio di volercela fare a tutti i costi, di voler dimostrare di non essere diversi e di avere invece tutte le carte in regola per poter eguagliare nei risultati e nella fama i coetanei che non si trovano a vivere la loro condizione.

Per molti di noi “normodotati”, azioni come alzarsi dal letto, correre, camminare o praticare uno sport rientrano nella quotidianità. Non ci facciamo più caso. Lo diamo per scontato. Per altre persone tutto questo rimane un sogno. Sono proprio gli atleti disabili che testimoniano la grande forza di volontà insita nell’essere umano di andare avanti nonostante alcune carenze fisiche. E’ nostro dovere promuovere la massima diffusione della pratica sportiva per disabili in ogni fascia di età e di popolazione”, affinché ciascun ragazzo abbia l'opportunità di migliorare il proprio benessere e di trovare una giusta dimensione nel vivere civile, proprio attraverso lo sport quale strumento di recupero, di crescita culturale e fisica  nonché di educazione.

Esiste senza alcun dubbio un fortissimo mutamento sociale e culturale, al quale si è assistito in particolare negli ultimi anni, nel modo di percepire la disabilità. Un mutamento profondo che si è verificato sia all’interno che all’esterno di questo mondo così articolato e

complesso. All’interno, cambiando il modo con cui i disabili stessi percepiscono e vivono la propria condizione, le proprie relazioni sociali, le possibilità di realizzarsi o di costruirsi un futuro; all’esterno, sradicando pregiudizi e paure, e creando una società più aperta, più disponibile, in grado di riconoscere diritti e bisogni una volta impensabili per i portatori di handicap. Non è più inconsueto, infatti, sentir accostare concetti come disabilità e sport, disabilità e tempo libero, disabilità e turismo, disabilità e informazione, al fine di garantire ai soggetti disabili l’inclusione nella vita della società in risposta ad un concreto bisogno di avere una vita indipendente, di progettarsi un futuro e di scegliere come impiegare il proprio tempo.

Bisogna sviluppare la consapevolezza che, per il processo evolutivo della persona portatrice di handicap, lo sport è un’attività importante perché momento di emancipazione e di accrescimento; praticarlo le consente di acquisire delle abilità motorie, generali e specifiche, di ampliare e differenziare lo sviluppo delle sue competenze: raggiungendo gli obiettivi preposti “l’atleta speciale” viene a disporre di un utile materiale per costruire la propria autostima.

Le attività motorie e sportive hanno un ruolo sicuramente importante nell’intervento socio/educativo rivolto a soggetti portatori di qualche disabilità; gli stessi, infatti, possono, in quest’ambito, trovare elementi di successo e valorizzazione personale che difficilmente altrove sarebbero raggiungibili, soprattutto nell’età giovanile. Gli obiettivi principali, perseguibili attraverso l’attività sportiva, riguardano principalmente l’accrescimento delle potenzialità individuali, come lo sviluppo delle capacità innate e l’acquisizione di nuove e diverse abilità, e l’integrazione in un contesto di vita ricco di relazioni significative.

Lo sport è visto come comunicazione e come linguaggio, non formale come può essere quello della stampa, bensì  come modello di comunicazione degli aspetti della personalità.

Lo sport è una forma specifica di comunicazione e riassume vari livelli di integrazione motoria, mentale, sensoriale.

Lo sport permette l'integrazione psicosociale attraverso la partecipazione e la possibilità di scaricare tensioni come l'emotività o forme di blocco rafforzando carattere ed abilità, in conclusione rende più autonoma la persona; inoltre è in grado di aiutarla, sollecitarla e spingerla a partecipare con gli altri a gare sportive non per vincere, ma per prendere parte alla gara essendo già questo di per sé un successo.

L'attività motoria è l'espressione psichica dell'intelligenza proprio perché lo sport mette in condizione e costringe l'individuo ad interagire con l'ambiente in maniera sicuramente molto più complessa rispetto a quanto richieda la vita di tutti i giorni.

L'attività sportiva migliora la capacità di elaborazione dell'informazione, migliora gli atteggiamenti della società verso il portatore di handicap e viceversa, infatti i risultati che raggiunge riescono a compensare la sua condizione.

L'attività sportiva rappresenta  un'occasione di apprendimento e di conoscenza personale in cui l'atleta, ricevendo una pluralità di stimoli, impara ad autoregolarsi tenendo conto dei feed back, dei ritorni che riceve dagli altri, imparando così ad essere, con l'aiuto di guide ed allenatori ben formati, lui stesso artefice del suo successo. Il partecipare a gare sportive diventa così un’esperienza formativa ed occasione di soddisfazione personale e non riduce la pratica delle attività a semplici "corse all'aria aperta". Senza dimenticare che al giorno d’oggi lo sport riveste un’importanza fondamentale nella vita sociale di tutti i popoli, infatti ad esso viene attribuita la capacità di diffondere valori quali la lealtà, lo spirito di squadra e la cooperazione. Lo sport però viene visto spesso solo come un’attività ricreativa ed agonistica, sottovalutando che esso è prima di tutto uno strumento di crescita umana per poter acquisire il rispetto delle regole di base che governano la vita sociale di ogni comunità. Riflettiamo dunque sulla forza d’animo e sulla volontà di questi sportivi che rappresentano con il loro coraggio un esempio per la società che spesso tende a dimenticare i veri valori.  

Un saluto a tutti i giovani presenti, un sentito ringraziamento perché attraverso iniziative come questa ci aiutano a riscoprire con il sorriso i veri valori dell’amicizia e dell’impegno e ci dimostrano quanto sia importante non porsi dei limiti ed alimentare invece una continua e costruttiva sfida con se stessi …"

04.04.11